Focus Borgogna – Classificazione e particolarità

Focus Borgogna – Classificazione e particolarità

La viticoltura in Borgogna

Fra le tante zone vinicole al mondo, la Borgogna viene certamente ricordata per la classe e l’eleganza dei suoi vini. Questa zona, uno dei luoghi più a nord dove si producono vini rossi, rappresenta il regno indiscusso di due vigneti in particolare: il Pinot Noir e lo Chardonnay. Entrambe le varietà si esprimono al meglio in climi freschi, come in Borgogna, dando vita ad alcuni tra i più eleganti e raffinati vini al mondo. Sebbene sia considerata una delle migliori regioni viticole al mondo, l’andamento stagionale del clima influenza profondamente la qualità dei suoi vini. Nelle annate in cui le uve non riescono a completare la loro maturazione, i vini risultano meno aromatici, meno strutturati e meno complessi. Questa regione rappresenta un caso particolare in Francia. La Borgogna è il regno dei domaine, da non confondere con la menzione château nel bordolese. Lo château, simbolo della qualità, rappresenta una singola proprietà con forti valori territoriali, i quali vigneti sono adiacenti o poco distanti dall’azienda stessa in cui si svolgono tutte le tappe dedicate alla produzione del vino. Il domaine in Borgogna comprende, invece, un insieme di vigneti di piccole dimensioni, dislocati in diversi terroir, appartenenti a diverse denominazioni e talvolta persino distanti diversi kilometri tra loro. Questi vigneti sono di proprietà di un’unica azienda, ma le uve vengono vinificate ciascuna a suo modo, in modo da produrre vini che esprimano al meglio le singolari caratteristiche di ciascun terroir. Ed è proprio il concetto di terroir a fare la differenza nella produzione dei vini e nell’enologia locale: qui, come in pochi altri posti al mondo, il rispetto delle singole caratteristiche di ciacun vigneto e terroir è una condizione fondamentale.

La classificazione

Con le sue 100 denominazioni, la Borgogna raggruppa da sola circa il 20% delle AOC francesi. Una molteplicità che conferma e riflette la qualità dei vini che vi sono prodotti. Questa grande pluralità di denominazioni è giustificata, in particolare, dalla complessa diversità dei terreni vinificati. Le classifiche organizzate in Borgogna sono molto precise e ordinate gerarchicamente (appellation régionale, appellation communale o village, premier cru e grand cru). Il criterio per eccellenza è costituito dai climats, i climi, ovvero il terroir, che nella sua accezione più specifica identifica un piccolo vigneto in grado di produrre vini ben determinati, grazie a date condizioni naturali e all’applicazione di savoir-faire precisi.

Le AOC Régionales

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Se ne contano in tutto 23. Essendo le più ampie in termini di superficie, esse permettono un’iniziale scoperta dell’universo dei vini della Borgogna. La denominazione regionale della Borgogna può anche essere completata da una designazione geografica: comune o località. Vi appartengono, ad esempio, la denominazione Bourgogne Côte de Beaune e Bourgogne Mâcon.

 

 

Le AOC Village

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Queste denominazioni prendono il nome dal loro comune d’origine. Vi si trovano in tutto 44 nella Borgogna. I vini che portano questa menzione sono prodotti in zone delimitate dalla INAO (Istituto Nazionale dell’Origine e della qualità) e rappresentano una prima tappa nella diversità offerta dai vini della Borgogna. Ricordiamo in particolare le denominazioni Mercurey, Pommard o Nuits-Saint-Georges.

 

I Premiers Crus

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Questa menzione permette di mettere in risalto alcuni lotti singolari – o climi – che si distinguono nell’ambito delle AOC Villages. Questo riconoscimento della qualità di un terroir specifico si traduce, sull’etichetta, con la trascrizione del nome del comune seguita dal nome del lotto. Così, la denominazione Chablis raggruppa climi prestigiosi che danno vita a dei vini del calibro di Chablis Fourchame, Chablis Montée-de Tonnerre o Chablis Mont-de-Milieu.

 

 

I Grands Crus

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Ne esistono 33 nella zona, e rappresentano l’espressione di climi eccezionali. I vigneti Grand Cru sono così celebri che l’etichetta non riporta più il nome del villaggio di appartenenza, solo quello del vigneto. Questi vini vantano di una grande reputazione mondiale, per citarne qualcuno: Corton-Charlemagne, Charmes Chambertin…l’élite della produzione Borgognona!

 

 

 

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