26 maggio : Chardonnay Day

26 maggio : Chardonnay Day

Essendo uno dei vitigni internazionali più coltivati e più versatili del mondo intero, lo Chardonnay non ha bisogno di introduzioni. Se amate l’idea di avere del burro nel vostro bicchiere, amerete sicuramente lo stile classico di uno Chardonnay affinato in botti. Se invece siete fan del Pinot Grigio e del Sauvignon Blanc e vi piace sentire nel vostro bicchiere dei sapori tipici di limone e di mela verde, allora uno Chardonnay affinato in acciaio farà per voi. Come può un singolo vitigno offrire così tante sfumature? Molto dipende dallo stile di vinificazione, dalla maturità delle uve e dal terroir d’origine. 

Lo Chardonnay e la Borgogna, un legame indissolubile

Il piccolo villaggio di Chardonnay, un comune francese situato nel Mâconnais, in Borgogna, ci da un primo indizio sull’origine di questo famoso vitigno. Difatti, la sua patria d’origine è proprio la Borgogna, da dove si è diffuso progressivamente in tutto il mondo. Le ricerche genetiche hanno confermato negli anni che il vitigno è un incrocio tra il Pinot noir e il Goauais blanc, un vitigno a bacca bianca di origine slava utilizzato negli assemblaggi di diversi vini. Oggi, lo Chardonnay è il vitigno star della Borgogna, dove sono prodotti soprattutto dei vini monovarietali, rappresentando il 50% del vigneto dell’intera regione. I vignaioli di questa regione sono stati i pionieri in ciò che concerne le tecniche di vinificazione e di affinamento di questo vino: la fermentazione in barili, l’invecchiamento in barriques, la fermentazione malolattica dei vini bianchi e l’affinamento su lieviti. Sebbene tutte queste tecniche fanno la grande diversità di questo vitigno, sono soprattutto i climats, o lotti, a fare la differenza. Così, degustando differenti vini di questa regione, potremmo trovare dei vini di carattere segnati da una grande mineralità a Chablis, dei vini più corposi e caratterizzati da un frutto maturo nel Mâconnais o ancora dei vini espressivi e complessi nella Côte de Beaune.

Un vitigno versatile e “ricettivo”

Lo Chardonnay è un vitigno alloctono particolarmente diffuso e apprezzato poiché si adatta a condizioni geografiche e climatiche differenti. Il vino che ne deriva presenta un colore che va generalmente dal giallo paglierino al giallo dorato, a seconda del tempo di fermentazione. Il suo bouquet aromatico è molto ampio e le sue uve riescono a mantenere sempre un livello di acidità importante. Quest’ultima permette in particolare di ottenere dei vini caratterizzati da un buon equilibrio, potenti e ampi, con del volume e della materia. Nelle zone più fresche, come la Champagne, la Chablis o in Germania, dona dei vini freschi e vivi, caratterizzati da note minerali, da aromi di frutta verde (mela, pera) e dagli agrumi. Nelle regioni più temperate, come la Borgogna o la Nuova Zelanda, lo Chardonnay dona dei vini più ampi, marcati da note di frutta bianca a nocciolo (pesca), dagli agrumi e dal melone. Infine, le zone più calde, come la California, l’Australia e il Cile, regalano dei vini più rotondi, con degli aromi di frutta tropicale (ananas, mango o banana).  Anche le tecniche di vinificazione e di affinamento apportano differenti aromi, detti aromi terziari, allo Chardonnay. La fermentazione malolattica, ad esempio, dona delle note cremose facilmente riconoscibili, mentre l’affinamento in barili rivela degli aromi di pane tostato, di vaniglia, di cocco o di noce.

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In Francia, il vitigno è soprattutto coltivato in Champagne e in Borgogna; ma anche in Loira, nella Languedoc, in Jura e in Savoia. Nella famosa regione dei vini effervescenti, lo Chardonnay fa parte del trio dei grandi vitigni della denominazione, affiancato dal Pinot noir e dal Pinot meunier. Viene prodotto anche uno champagne composto unicamente da Chardonnay, il cosiddetto Blanc des blanc, caratterizzato da note di burro al naso e in bocca.

Nel resto dell’Europa lo Chardonnay è coltivato in diverse regioni (nord Italia, Spagna, Austria, Svizzera e Germania in primis). Nel Nuovo Mondo, è presente in Australia (Adelaïde Hills, Yarra Valley e Margaret River) e in Nuova Zelanda (Marlborough), dove offre una buona acidità e degli aromi pronunciati di agrumi e di frutta tropicale. Il primo produttore al mondo di Chardonnay sono gli Stati Uniti, con la California sul podio. Sonoma Valley, Napa Valley e Carneros offrono dei vini dal profilo aromatico simile a quelli della Côte d’Or in Borgogna, ma generalmente più ricchi in alcool. Infine lo Chardonnay è presente anche in America del Sud (Argentina e Cile) e in Sudafrica (nella regione di Walker Bay).

Fuisse-StVeran-VIL-BIl Saint-Véran Village 2014 di Château Fuissé presenta una veste gialla dai riflessi verdi, brillanti e limpidi. Il naso, di una grande potenza, sviluppa dei sentori intensi di frutta matura e di fiori bianchi, che svelano una fantastica mineralità legata a dei tocchi di limone, di mela verde e di mela gialla. Un vino fresco e solido da conservare fino al 2019.

OL-PulignyM-1CGarennes-BIl Garennes 2006 di Olivier Leflaive si presenta di un bel color oro chiaro. Al naso, questo vino bianco della Borgogna libera aromi vegetali accompagnati da seducenti note di fiori bianchi (caprifoglio, biancospino). La bocca mostra un bel volume ed equilibrio su intense note agrumate, simili al pompelmo. 1er Cru della denominazione Puligny-Montrachet, è un vino dritto e preciso. Il finale, di una bella freschezza, presenta una leggera punta amara. Da degustare subito o da conservare ancora qualche anno, il Puligny-Montrachet 1er Cru Garennes 2006 si sposa divinamente con del pesce in salsa aromatica o con della carne bianca. 

LL-Meursault-1CCharmes-BSituato al sud di Volnay e di Pommard, nella Côte de Beaune, Meursault è il comune più vasto nel sud della Côte d’Or. Il vigneto Meursault “Charmes” è riconosciuto per essere uno dei tre climat che producono i vini più importanti della denominazione. Il suolo minerale e ben drenato conviene perfettamente allo Chardonnay e i vini sono opulenti, caratterizzati da aromi di pesca matura, di mela e di nocciola. Il Meursault 1er Cru Les Charmes 2009 di Louis Latour rivela una veste giallo pallido e vi sedurrà per il suo naso ricco e dagli aromi di frutta bianca, di mandorla grigliata e di burro. La bocca è ampia e soffice. Delle note di agrumi sono presenti nel finale.

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