Primeurs 2016 : il top delle denominazioni della rive gauche
Château Calon Ségur - ©Sébastien Cottereau

Primeurs 2016 : il top delle denominazioni della rive gauche

Le condizioni meteorologiche estremamente cangianti dell’annata 2016 ce ne fanno parlare a posteriori come del frutto di un vero miracolo.  Dopo un’estate caldissima, le piogge definite « miracolose » del 13 settembre hanno trasformato la produzione dell’annata nel millesimo del secolo ! Ben più rilevante della 2015, l’annata 2016 ci svela dei vini sublimi, eleganti e fini.  Decodifichiamo assieme il millesimo analizzando tre delle più importanti denominazioni della rive gauche (riva sinistra della Garonna) : Saint-EstèpheSaint-Julien e Pauillac

2016 : ovvero l’anno del Cabernet Sauvignon

Dotati tutti di un’eleganza sicura, i vini del Médoc del 2016 sorpassano tranquillamente quelli del 2015 svelando doti eccezionali e questo sia al nord che al sud della denominazione. I vini del Médoc sono la rivelazione dell’anno, seducenti, piacevoli, fini, di razza.  Pieni di frutto e golosi, i vini di Saint-Julien, Saint-Estèphe e Pauillac in particolare sono la prova concreta del successo di questo millesimo 2016 !

Château Cos d'Estournel - ©Chateau Cos d'Estournel

Château Cos d’Estournel – ©Chateau Cos d’Estournel

La denominazione Saint-Estèphe :

A nord del Médoc, l’AOC Saint-Estèphe (Appellation d’origine contrôlée, l’equivalente delle nostre DOC) racchiude cinque grandi crus classés e due secondi crus classés (château Montrose e Clos d’Estournel) cosi’ come un numero relativamente importante di Crus Bourgeois. In totale si contano 53 cantine su tutta la denominazione e 1200 ettari di vigneto  piantati su una base composta da calcare e marne ad ostriche, ricoperta da uno strato di terra e sassi di origine alluvionale. In media, il disciplinare permette una produzione pari a 59 000 ettolitri l’anno di vini rossi.

L’annata 2016 a Saint-Estèphe ci propone dei vini polposi, densi ma non austeri e pieni di charme. La degustazione dei vini primeurs (in anteprima) stupisce per la pronta beva che dimostrano, cosa rara da sottolineare poiché i vini di questa DOC, sopratutto nei loro primi anni di vita, hanno la reputazione di nettari piuttosto severi. I Saint-Estèphe del 2016 sono rinforzati da un’eccellente struttura tannica. Sono precisi e, ripeto, di tessitura estremamente fine.

Alcuni dei nostri colpi di fulmine della denominazione :

ormes de Pez 2016

Ormes de Pez 2016

Cos d'Estournel Primeurs 2016

Cos d’Estournel 2016

Chateau Haut-Marbuzet Primeurs 2016

Château Haut-Marbuzet 2016

Primeurs 2016 – Saint-Estèphe

Château Beychevelle - ©Julie Rey

Château Beychevelle – ©Julie Rey

La denominazione Saint-Julien :

La più piccola delle AOC del Médoc (6%, ovvero circa 910 ettari), Saint-Julien si trova tra Pauillac e Margaux. Ogni anno vi si producono 41 000 ettolitri di vino rosso. Il suo terroir é eccezionale e si compone principalmente di sassi e marne, un terroir particolarmente adeguato alla coltivazione del Cabernet-Sauvignon, del Cabernet-Franc, del Merlot, del Petit-Verdot e del Malbec. Malgrado la sua piccola superficie, a Saint-Julien si contano 11 crus classés che rappresentano 80% della DOC.

I vini di Saint-Julien del 2016 sono perfettamente omogenei e ci offrono finezza e golosità. Ancora una volta, questa denominazione si distingue dalle altre grazie alla qualità dei vini che ha prodotto.

Alcuni dei nostri colpi di fulmine della denominazione :

Chateau Léoville Poyferré 2016

Chateau Léoville Poyferré 2016

Chateau Gloria 2016

Chateau Gloria 2016

Chateau Beychevelle Primeurs 2016

Chateau Beychevelle 2016

Primeurs 2016 – Saint-Julien

Château Pontet-Canet - ©Chateau Pontet-Canet

Château Pontet-Canet – ©Chateau Pontet-Canet

La denominazione Pauillac :

L’AOC Pauillac gioisce di condizioni climatiche e geologiche particolari che le permettono di dar vita solo a grandi vini. Pauillac é la capitale del Médoc vitivinicolo. La denominazione si estende per 1200 ettari e la sua produzione annua é di circa  54 000 ettolitri di vino rosso. Racchiude  18 crus classés, ovvero più o meno l’85% della sua produzione. I blend sono composti essenzialmente da Cabernet-Sauvignon, Merlot e qualche tocco di Petit Verdot e Malbec, ma i più grandi esperti concordano tutti nel dire che Pauillac é il terroir di predilezione del Cabernet-Sauvignon.

L’annata 2016 ha permesso l’elaborazione di Cabernet d’eccezione. I Merlot sono anch’essi di qualità e molto ricchi. Lo stile di Pauillac nel 2016 potrebbe definirsi come un vino dal frutto eclatante adornato da tannini che ricordano la densità del lino e da una sublime persistenza aromatica.

Alcuni dei nostri colpi di fulmine della denominazione :

Château Lynch-Bages

Château Lynch-Bages

Château Mouton Rothschild 2016

Château Mouton Rothschild 2016

Château Pontet-Canet 2016

Château Pontet-Canet 2016

Primeurs 2016 – Pauillac

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