Amarone della Valpolicella: un grande vino rosso italiano

Amarone della Valpolicella: un grande vino rosso italiano

Con il suo metodo di produzione molto particolare, l’Amarone della Valpolicella è un vino assolutamente unico e inimitabile. Con un colore rosso rubino intenso e luminoso, degli intensi profumi di frutta rossa e nera, come la ciliegia e il ribes, con i suoi tipici aromi di cioccolato e speziati e la sua bella struttura e sostanza, l’Amarone della Valpolicella è un vino dal grande potenziale di invecchiamento che può essere apprezzato anche durante la sua gioventù.

Dal Recioto all’Amarone…

Oggi considerato come uno dei più pregiati vini della regione di Verona, l’Amarone nasce dall’evoluzione del Recioto, uno dei più antichi vini della storia vitivinicola italiana. Ed è proprio per distinguerlo da questo vino passito che il nome di questo grande rosso veronese fu coniato. Infatti l’Amarone è un passito come il Recioto ed è prodotto con gli stessi vitigni, ma a differenza di quest’ultimo, l’Amarone è un passito secco.

Si narra che nel IV secolo d.C., Cassiodoro, ministro del re dei Visigoti Teodorico, raccontò di un vino prodotto nella Valpolicella ottenuto grazie all’appassimento delle uve, chiamato Acinatico. Senza alcun dubbio, il vino del quale parlava è l’antenato dell’Amarone e del Recioto. I primi Amarone vennero imbottigliati solo agli inizi del Novecento, quando l’Amarone, nato per sbaglio, s’impose sempre di più nel mercato tanto da essere più apprezzato e richiesto del Recioto. Ma è solo dal 1968 che si può parlare di commercializzazione vera e propria di questo vino, anno in cui venne anche riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata. Nel 2010 venne istituito un disciplinare specifico per questo vino che, come previsto, può presentare la dicitura “Classico”, “Valpantena” e la specificazione “Riserva”. Per la dicitura “Classico”, si fa riferimento agli Amarone prodotti nei comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant’Ambrogio e S. Pietro in Cariano.

Da cosa nasce e come viene prodotto l’Amarone?

Fin dai tempi antichi, il metodo di produzione dell’Amarone è rimasto invariato. Questo vino nasce dall’assemblaggio di differenti vitigni autoctoni del Veneto, con una maggioranza di Corvina (da un minimo del 45% a un massimo del 95%). Le altre varietà presenti nell’assemblaggio sono il Corvinone (massimo 50%) e la Rondinella (dal 5% al 30%). Come per la maggioranza di vini rossi, per la produzione dell’Amarone possono essere consentiti anche altri vitigni, purché siano a bacca nera, non aromatici e presenti in una percentuale non superiore al 25%.

© Tommasi

Appassimento delle uve © Tommasi

Ma la vera tipicità di questo vino rosso è proprio il suo metodo di produzione: l’appassimento. Tradizionalmente, i grappoli vengono vendemmiati a mano tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre, rigorosamente a mano. In seguito, l’uva viene disposta in un unico strato in cassette di legno o su stuoie, dove viene lasciata appassire per 100, 120 giorni nei fruttai, dove la temparatura e l’umidità sono rigorosamente regolamentate. Ogni giorno viene controllato il peso e lo stato delle uve: esse devono infatti perdere almeno la metà del loro peso affinché gli zuccheri si concentrino ed aumenti la presenza di altre sostanza importanti, come la glicerina e il resveratrolo. Infine, si passa alle vinificazioni. Le uve vengono delicatamente pressate ed il mosto fermenta. La forte presenza di zuccheri induce un’importante grado alcolico, tra i 15% e i 16%. Il vino viene in seguito invecchiato per 2 anni in botte o 4 se si vuole produrre una Riserva. In ogni caso, prima di essere pronto alla degustazione, l’Amarone riposa diversi anni in bottiglia…

Modalità di servizio ed abbinamenti dell’Amarone

La temperatura consigliata per servirlo sono 18-20°C. Per lasciar esprimere al meglio i suoi aromi, si consiglia di aprirlo due ore prima o di decantarlo se è invecchiato. Il bicchiere adatto al servizio di questo grande vino rosso sarà un bicchiere piuttosto ampio, in grado di riunire e far liberare tutti gli aromi al momento della degustazione.

© Tommasi

Risotto all’Amarone © Tommasi

L’Amarone rappresenta uno dei vini di punta della Valpolicella e uno dei grandi rossi italiani più conosciuti e più apprezzati al mondo. Tale è la sua ricchezza e intensità di aromi, che questo vino viene spesso definito “da meditazione”, ovvero un vino da degustare “assoluto” dopo i pasti. In ogni modo, a tavola l’Amarone si abbina con diversi tipi di portate a base di carne e selvagginacon molti piatti storici del suo territorio d’origine, anch’essi molto strutturati e complessi. Un ottimo abbinamento sarà la carne brasata di lunga cottura, come la pastisada de caval o lo stracotto di asino con la polenta. Nella zona di Verona, un piatto tipico e molto raffinato, viene prodotto proprio a base di Amarone ed è il celebre risotto all’Amarone. Ma questo grande vino si abbina anche a diversi tipi di formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano, o ancora ad altri piatti più popolari, come la pasta e fasoi venetina.

© Buonissimo

Pastisada de Caval © Buonissimo

Focus su tre Amarone della Valpolicella

1Bertani : Amarone Della Valpolicella Classico 2008

L’Amarone Della Valpolicella Classico 2008 mostra delle intense note rosso rubino con dei tocchi granato. Il naso rivela intensità e complessità, con delle note di prugna e ciliegia accompagnate dalla frutta secca, dalle foglie di te, dalle spezie e dalla liquirizia. Al palato, il vino è vellutato, soffice e ancora austero. I sapori di frutta rossa e le note di vaniglia accompagnano un bell’equilibrio tra la frutta e i tannini. Il finale è molto elegante, pulito e persistente.

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rsz_3 (1)Gerardo Cesari: Bosan 2006

Il Bosan 2006DOC Amarone della Valpolicella di Gerardo Cesari, è un vino che unisce sottigliezza e potenza. L’abito mostra una grande densità, con un colore nero inchiostro dai riflessi bluastri. L’espressione aromatica è abbondante e ricca di profumi di frutta nera macerata. Il tutto è rivestito da sentori di spezie e da una nota balsamica di cedro. L’attacco è preciso, con un’acidità netta che conferisce a questo vino molta freschezza. La trama tannica è ampia e precisa ed il finale appare molto aromatizzato, donando carattere a questo vino dal grande potenziale d’invecchiamento.

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rsz_22Amarone della Valpolicella Classico Serego Alighieri Vaio Armaron 2011 (Masi)

L’Amarone della Valpolicella Classico Serego Alighieri Vaio Armaron 2011 presenta un colore rosso scuro, quasi inchiostro e molto sofisticato. Il bouquet aromatico presenta al naso delle note di mirtilli secchi, cedro, mogano e affumicato, con un’intensità molto delicata. L’effetto in bocca è rigido e spesso, con dei tannini leggermente astringenti nel finale. Il vino ha una bella lunghezza ed il finale è sciropposo e saporito allo stesso tempo

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